13.6.14

La non-scelta eterodiretta

Nel Movimento 5 Stelle è passata la linea pro-Farage, con un voto online beffardo, allestito unicamente per legittimare la decisione già presa dal duo Grillo-Casaleggio.
La diretta conseguenza è che mai come prima, nemmeno dopo la botta delle elezioni europee, il M5S sta implodendo.


- Massimiliano Calcaterra:
Stasera muore il M5S così come lo avevamo sognato e dalle ceneri è nata la Lega 2.0....Complimenti per il capolavoro politico!!!!

- Mattia Ballarini: Sono molto amareggiato e deluso! Questo non è il moVimento che ho conosciuto 3 anni fa... Per protesta ho votato i "non iscritti" ma vedo che la propaganda pro-farage che hai fatto prima delle votazioni ha riscosso un grande successo. Mi dispiace ma ho deciso di prendermi una pausa riflessiva dall'attivismo.

- Marco M.: 
Tra l'altro, caro Beppe, è interessante l'ordine non esattamente alfabetico in cui indicavi le tre opzioni:
EFD: questo è il partito che dovete votare
ECR: lo so, non ne avete mai sentito parlare; l'ho aggiunto solo per avere un numero dispari di opzioni
Non Iscritti: lo so che qualcuno di voi potrebbe fare la cazzata di votare questa opzione; per questo la metto per ultima e la sconsiglio vivissimamente; oh, poi votate liberamente, sia chiaro, la democrazia è democrazia!

- Riccardo A.: VOTI PRESI ALLE EUROPEE: 5.792.865 VOTANTI IN QUESTO "REFERENDUM": 29.584 Da sostenitore del M5S sono davvero lietissimo di notare che lo 0,51% degli elettori controlla l'indirizzo politico di tutto il Movimento. Che SCHIFO.

- Giorgio Giacon:
Ciao! che colore vi piace? nero scuro scuro nero nessun colore ps: se votate nessun colore potremmo comunque decidere per il nero Votate! peccato, l'unica piccola minima inutile finta speranza che mi rimane è che qualcuno decente che sta in parlamento reagisca a questa cosa.. peccato.

- Iacopo Bartolini: Non prenderò parte a questa votazione-farsa in quanto i Verdi e il gruppo con Tzipras insieme agli altri gruppi europeisti non sono stati inclusi tra le opzioni, toglierli adducendo come scusa il fatto che non abbiano "mostrato interesse" è ridicolo perché nessuno ci impedisce di essere noi i primi a farlo. I 7 punti per l' europa in base ai quali si è deciso quali gruppi siano o no incompatibili non sono stati decisi con metodi democratici, furono sparati da Beppe sul palco del terzo V-day e non furono soggetti a nessuna votazione online, senza contare che i server su cui si svolge tutto questo sono della Casaleggio Associati e che probabilmente nessuna agenzia controllerà la conta dei voti, come è successo la maggior parte delle volte. Non siamo più difendibili dalle accuse di avere uno staff che decide la linea, se volevo un partito dove decide la dirigenza andavo a votare il PD-PDL di merda o le altre associazioni a delinquere, avete perso il mio voto, alle prossime elezioni voterò scheda bianca

- Gianni Alberto Passante: che cosa vi è successo, quando spiegherò ai miei figli come una società può peggiorare parlerò del movimento 5 stelle, a cui sono iscritto, dagli inizi, quel movimento di sognatori, che ora si è ridotto a stare con l'estrema destra...

- Filippo Pellacani: Buffoni..... mi avete perso! Cosa voto a fare? per non sapere neanche stavolta il risultato delle votazioni? Per accedere ai conservatori europei? Insieme con i tedeschi di Alternative für Deutschland? Ma siamo pazzi??? Sembrano un nuovo partito nazista in germe. Per allearci con Farage che é il politico di professione numero uno... concetto contro il quale il movimento si batte da anni? il quale sfrutta i sentimenti piú beceri del suo popolo per attirare consensi? Siete una banda di troll internettiani senza contatto con la realtá. Alzate il sederone dalle poltrone ed uscite. Addio.

- Guglielmo Tarditi:
E' tutto sbagliato, avete rovinato un sogno andando con uno che ha delle posizioni su energia ed immigrazione TOTALMENTE folli. Vaffanculo rivoglio il mio voto. Censuratemi, visto che Beppe ha fatto un VAFFANCULO DAY, voglio vedere se mi censurate. RIVOGLIO IL MIO CAZZO DI VOTO. Come vi siete permessi di allearvi con uno che parla di carbone, di protezionismo e di NEGRI e rumeni come se fossero cose. Ma voi siete pazzi. VAFFANCULO RIVOGLIO IL MIO VOTO. Onorate il programma. C'è poco da fare le pulci a Pizzarotti sull'inceneritore, se poi ci si allea con chi parla di carbone solo perché è contro l'euro. VOI SIETE PAZZI. Parliamo di chiedere dimissioni a parlamentari che non rispettano le regole. E Beppe che fa numeri da pagliaccio dicendo che se ne va se perde?? E le alleanze IMPOSSIBILI??? Io ho votato 5 stelle dalla prima votazione disponibile, controllate il mio Facebook non sono un infiltrato. Sono uno che votava 5 stelle per non farsi più prendere per il culo e che è stato preso per il culo. Che schifo.


Questi sono solo una minima parte delle centinaia commenti pubblicati sul blog beppegrillo.it e prontamente rimossi. Molti altri contestavano l’assenza dei Verdi o di Tsipras tra le opzioni di voto. A un certo punto Augusto B. risponde: “Ma perchè i verdi e Tsipras non li hai votati alle europee? Ti sei sbagliato?”.
Non si capisce se la domanda sia seria o meno: anche uno voleva votare Farage poteva mettere la croce sulla Lega Nord - Lega che ora emigra con Marine Le Pen, è vero, ma il senso è che se una persona è di destra vota a destra- . 
In campagna elettorale, invece, Grillo ha dato l’illusione di voler correre da soli, salvandosi sempre con il "né di destra né sinistra" al solo sentire la parola "alleanza", nonostante la linea fosse in realtà già tracciata, come testimoniavano i sette punti del non-programma e il no all'euro implicito dei comizi-show. Oggi lo slogan  "siamo oltre" non regge più, perché le ideologie saranno pure morte e superate, ma le idee politiche esistono e non sono volatili quanto la democrazia diretta, o meglio, eterodiretta del M5S.

Mi dispiace davvero per i tanti come Guglielmo Tarditi che hanno votato sulla fiducia e l’hanno vista tradita e che, col senno di poi, avrebbero voluto sapere a chi sarebbe andata la loro preferenza prima del voto -se Grillo avesse detto in campagna elettorale "andiamo con Farage", chissà quanti voti avrebbe preso, anzi, perso il M5S-. 
Dispiace, perché i segnali c’erano già tutti. Per chi segue il blog (o la cronaca locale), avevo parlato di comunicazione autoreferenziale, della finta campagna in solitaria per poi confluire tra i populisti di destra, di una base inerte e insipiente che si sarebbe fatta andare bene tutto e di uno staff incapace di gestire un’entità politica ibrida di proporzioni mastodontiche. 
Proporzioni che, come si legge anche in un altro dei commenti, non trovano poi riscontro nella partecipazione online, anche perché fortemente limitata e pilotata.
In tutto ciò, si rafforza la convinzione che il M5S stia franando e non per colpa di un fantomatico nemico, ma per la superficialità dello staff e la pochezza della base.
Sicuramente il M5S potrà ancora fare qualcosa di buono, soprattutto a livello di trasparenza nelle amministrazioni locali e regionali, che tra Expo, Mose e Tav ne hanno tanto bisogno. 
Tuttavia, come già scritto in precedenza e come dimostrano i numeri, la rivoluzione culturale è fallita. M5S is dead.


3.6.14

La via di Farage - #svoltaadestra

Nel post precedente ho passato in rassegna i nuovi europarlamentari indipendenti con i quali il M5S avrebbe potuto formare un gruppo parlamentare. Nemmeno 24 ore dopo è giunta notizia del connubio tra Grillo e Farage, opzione data come probabile in tempi non sospetti.
La cronistoria in breve: passate le elezioni, Grillo - ufficialmente in vacanza - vola a far visita a Nigel Farage, leader dell'Ukip e dell'eurogruppo EFD: Europa della Libertà e della Democrazia. Purtroppo, sul suo volo si trova anche Salvini della Lega Nord, che con un cinguettio informa rete e stampa del viaggio diplomatico. Si palesano subito stupore, perplessità, critiche e false speranze riposte in una possibile "opzione verde".
Per Grillo, infatti, la visita a Bruxelles resterebbe solo una chiacchierata per "sondare il terreno" e l'ultima parola spetterà "alla rete".
Peccato che da allora sul blog sia iniziata una campagna per sdoganare l'Ukip e l'EFD, ripresa anche dagli yesman sui vari social (in primis da miss Roberta "fascismo buono" Lombardi). 
La tesi, manco a dirlo è che "i giornali mentono", Farage è in realtà un novello San Giorgio che combatte il drago dell'euroburocrazia, e quella parte di base contraria al sodalizio fa il gioco del "nemico".

Andando con ordine, qualcuno mi ha chiesto: che male c'è ad allearsi con l'Ukip di Farage?
Risposta: niente, a parte il fatto che dopo la democrazia dal basso -vedi i 7 punti per l'Europa - ora se ne va anche il "nè destra nè sinistra". Perché, anche volendo negare i connotati xenofobi dell'Ukip, la sua natura destroide è innegabile.
Venendo alle tesi sul complotto della stampa nemica, se persino Scanzi e Travaglio, due penne tutt'altro che ostili al M5S, hanno messo in guardia sulla cantonata, forse all'attivista medio dovrebbe suonare un campanello d'allarme.
Troppo semplice puntare il dito contro l'informazione, come fatto anche all'indomani delle elezioni, per scaricare le colpe della sconfitta su un'entità terza. Troppo facile anche liquidare chi dissente da questa linea come detrattore o inciucista, quando si tratta invece di persone entrate in un movimento ambientalista e progressista che si ritrovano in un partito reazionario e nazionalista. Semplicemente stupido infine provare a sviare l'attenzione prendendosela con delle vignette satiriche, soprattutto per il movimento di un comico satirico. Altro che autocritica dopo la batosta, significa non aver capito proprio nulla.

Ammettiamo pure che sia vero: i media stanno manipolando le informazioni per demonizzare Farage e l'EFD. E' la stessa cosa che sta facendo in senso opposto il blog di Grillo, per far digerire agli attivisti il nuovo connubio, a partire dalla pubblicazione del comunicato dell'Ukip che descrive quanto siano democratici e tolleranti gli indipendentisti inglesi.
Perchè se invece chiedi a Salvini se è razzista, lui risponde di sì. Ovvio...
Per legittimare questo sodalizio è stato riesumato addirittura l'ideologo rinnegato Bechis, mentre si ignora la voce contraria del magistrato Imposimato, che appena pochi giorni fa parlava dal palco di Piazza San Giovanni. Se Grillo avesse riservato simili parole di miele per Farage in campagna elettorale, Imposimato non sarebbe stato su quel palco. E chissà quanti voti avrebbe preso, o meglio, perso il M5S.
Non lo sapremo mai, perché invece degli elettori, verrà interpellata a bocce ferme "la rete". Ma solo a tempo debito, quando le acque si saranno calmate e il pressing interno pro-Farage sarà riuscito a indorare la pillola a buona parte dei diffidenti -e i restanti finiranno per diventare dissidenti-. Anche questa è manipolazione delle masse, bella e buona. Cambia solo il canale di diffusione.
Che il matrimonio con gli euroscettici si faccia o meno, con questa sequela di cadute in basso, come in una profezia al contrario del mago Belìno, si sta compiendo la metamorfosi del movimento di Grillo in quel partito populista tanto paventato. #Vinciamopoi? Macchè! #svoltaadestra.

27.5.14

I nuovi vicini di banco degli euro-grillini

Le elezioni europee sono terminate. Il dado è tratto. L’Italia manda a Bruxelles 73 eurodeputati. Se la collocazione nell'emiciclo delle altre forze politiche è già nota, il Movimento 5 Stelle, che in casa ha sempre rifiutato qualunque alleanza e apparentamento, ha scelto di non scegliere uno schieramento prima del voto e fa il suo esordio a Bruxelles sotto la voce “altri”.
Questi saranno chiamati ad aderire a un gruppo politico, a formarne uno nuovo, o altrimenti dichiararsi “Non Iscritti”, rinunciando non tanto a un ufficio di presidenza e una segreteria, quanto alla prospettiva di sviluppare una cooperazione a livello comunitario per promuovere un progetto politico.

Per formare un gruppo parlamentare sono necessari almeno 25 MEP da 7 Paesi. Partendo da 17 eletti, al M5S ne basterebbero appena 8. Impresa apparentemente non impossibile, considerando che i "non allineati", tra indipendenti e partiti al loro debutto nel Parlamento Europeo, sono in tutto 105*, provenienti da 21 Stati membri e da 33 diversi partiti. (figurano come "altri" anche i 3 della Lista Tsipras, che aderiranno al gruppo del loro candidato presidente, ndr)

Trovare un minimo comune denominatore tra di loro non è affatto semplice, anche se in verità molti condividono un’identità di estrema destra e con tutta probabilità non avranno problemi a formare un "blocco nero” a sostegno del gruppo di nazionalisti euroscettici EFD, guidato da Nigel Farage, leader dell'Ukip.
Insieme ai 24 deputati del Fronte Nazionale francese, fanno il loro esordio a Bruxelles il Partito della Libertà Austriaco (FPÖ) con 4 parlamentari, Alba Dorata con 3 MEP, 1 rappresentante del Partito Nazional-democratico tedesco (NPD) e 2 dei Democratici Svedesi. Ancora, sono 4 gli eletti del Partito per la Libertà olandese, altrettanti quelli del Congresso della Nuova Destra Polacca (KNP) e 3 del Movimento per una Ungheria Migliore (Jobbik), per un totale di 45 parlamentari nazionalisti, anti-europeisti e razzisti – si parla di aperto anti-semitismo e anti-islamismo - che potrebbero scegliere la guida di madame Le Pen.

Ci sono poi singoli esponenti di forze di centro-destra o comunque conservatrici, è il caso dei MEP del Blocco Riformista bulgaro, dei Ciudadanos spagnoli e della lista Verjamem slovena, e alcuni “indipendenti e basta” da Irlanda, Grecia, Germania, Romania, Malta, Ulster e una rappresentante svedese di “Iniziativa femminista”.
Oltre a loro, una spicciolata di parlamentari ambientalisti e animalisti tedeschi (ÖDP e Tierschutz), olandesi (PVdD), portoghesi (MPT) e lituani (Unione dei Verdi e dei Contadini), che potrebbero scegliere di aderire al gruppo dei Verdi o restare indipendenti.

Come papabili per la creazione di un gruppo europeo rimangono una manciata di forze “diversamente euroscettiche” e progressiste: i 2 MEP di Bulgaria senza censura, i 7 di Alternativa per la Germania (AfD), i 4 spagnoli di Unione Progresso e Democrazia e il deputato slovacco di Gente Comune. Fanno 4 Stati membri, 5 con l'Italia, insufficienti a creare un gruppo parlamentare. Non resterebbe che convincere qualche Non Iscritto indipendente ad aderire all'ipotetico gruppo "Europa 5 Stelle".
A questo punto, sarà davvero possibile per i neo-eletti del M5S trovare la quadra tra euroscettici e ambientalisti, convincendo colleghi di realtà nazionali tanto lontane e senza tradire la propria identità? E prima ancora, gli "euro-grillini" riusciranno a superare il tabù delle alleanze, ora che per la prima volta si trovano a guardarsi attorno e a confrontarsi per cercare degli interlocutori, dei propri simili, al di fuori del circo politico-mediatico italiano?


* dati aggiornati alle 16.00 del 27/05/2014 

26.5.14

Elezioni europee, alcune considerazioni


Considerazioni:
· Rompere i maroni in massa sui social ogni giorno è un boomerang...le vittime quotidiane di cyber-propaganda "si vendicano" alle urne. Basta "BASTA!!1!" e imparate a usare i social network!
· La Lega (con il no euro di Borghi & co.) si è ripresa i voti finiti al M5S dopo il caso del Cerchio Magico.
· Almeno un milione di voti M5S è andato a Renzi. (Idem da Forza Italia e Udc: tutti per Matteo e Riformino!)
· Un altro milione non ha rinnovato il voto a Grillo. O ha votato uno degli "altri" dei sondaggi o è andato in spiaggia.
· Tsipras ha compiuto il miracolo di salvare la sinistra dall'estinzione. Sirtaki a pugno chiuso e ghyros per tutti!
· Alfano chi?

Conseguenze:
· Renzi è ufficialmente il nuovo migliore amico di frau Merkel.
· L'Italia perde la sua rappresentanza nel partito liberale europeo (terza forza a Bruxelles, 200.000 voti in tutta Italia). Bye Bye IdV e Fare.
· La Lega ne esce comunque ridimensionata, da 9 a 5 parlamentari europei.
·  Schulz se l'è presa in saccoccia, il nostro nuovo presidente sarà Juncker.
· Al parlamento entrano 17 "diversamente politici" in cerca di collocamento. La compagnia non è delle migliori (a meno di non avere simpatie per anti-semitismo e anti-islamismo).
· In Europa non ci sarà nessuna rivoluzione. Né ci sarebbe stata in ogni caso. Chi ha votato con questa convinzione ha capito poco o niente.

Cheers!

23.5.14

Più Pil per tutti? Why not?

Onestamente non capisco chi  si scandalizza per le novità introdotte nel calcolo del Pil degli stati europei. Le stime del sommerso di prostituzione, droga e contrabbando da quest’anno verranno inserite – “armonizzate” – nel calcolo della ricchezza nazionale. Male? Bene!
Per l'Istat, infatti, questo sommerso vale l’1-2% del prodotto interno lordo italiano, che tradotto in Euro vuol dire tra i 15 e i 30 miliardi annui. Vale quanto una maxi-manovra economica all'anno.
Più Pil significa inoltre un migliore rapporto deficit/Pil, quindi maggiore possibilità di spesa pubblica. Benefici che non derivano solo dal conteggio del sommerso, ma anche dallo spostamento delle spese in ricerca e sviluppo da “costi” a “investimenti”. Praticamente potremmo pagarci il tanto temuto Fiscal Compact senza sacrifici “lacrime e sangue”.
Ora, quelli che gridano “Vergogna!” lo fanno in maniera ideologica, per ragioni elettorali, oppure non ci arrivano? 

Il solo scandalo della faccenda semmai è che i nuovi parametri di calcolo della ricchezza vengano introdotti solo adesso, dopo tre anni con l’economia al palo e zero risorse a disposizione, quando bastava così poco per dare fiato all'Italia e al continente. Introdurre queste novità nel 2012 avrebbe potuto salvare delle vite.
L'aspetto inquietante della ridefinizione del calcolo del prodotto interno è che dimostra come i parametri economico-finanziari, come il Pil e il debito, sono solo convenzioni tutt'altro che perfette e come la modifica di una virgola può avere un impatto enorme sull'economia reale e sulla vita delle persone. Prima ancora di poter ragionare e discutere di teorie economiche, tuttavia, sarebbe bene essere in grado di distinguere le buone notizie da quelle cattive.